Mappatura del flusso del valore: la strada verso una stampa senza sprechi

Per crescere, un service di stampa non deve aumentare il numero di risorse umane, ma cercare di eliminare gli sprechi tramite la mappatura del flusso del valore, analizzando e ottimizzando le procedure in modo continuativo. Un esempio? L’esperienza di Data Image Group, azienda britannica specializzata nella stampa di grande formato e per tirature elevate. Intervistato dalla rivista Image Reports, l’amministratore delegato di Data Image Group, Robert Farfort, illustra la strategia aziendale finalizzata alla mappatura del flusso del valore in collaborazione con Esko e i risultati raggiunti finora:

“Uno degli effetti principali è stato quello sul flusso di informazioni. Di sicuro non è assolutamente facile investire in informazioni e software, perché non è remunerativo come altri aspetti, ma siamo convinti che, nel lungo periodo, l’investimento abbia un impatto enorme.”

Che cos’è la mappatura del flusso del valore?

L’acronimo inglese è VSM (Value Stream Mapping) e si tratta di un metodo focalizzato sulla creazione di valore aggiunto da parte di un’azienda, che prende in esame sprechi e ritardi in base a dati e informazioni reali raccolti dai dipendenti, con l’obiettivo di migliorare la produttività. La mappatura del flusso del valore prende in considerazione il flusso di lavoro, un sistema di passaggi e attività in collegamento tra loro in un modo o nell’altro, e consente ai dirigenti di stabilire una strategia di eliminazione degli sprechi anziché effettuare interventi singoli. Come sottolinea Frank Adegeest, direttore Ricerca e sviluppo di Esko:

“Il metodo VSM impone un approccio olistico. Non ha alcun senso creare isole felici in un mare di spreco.”

6 modi per essere più produttivi nel flusso di lavoro

Gli stampatori su grande formato che, come Data Image Group, decidono di adottare una strategia VSM, possono ridurre notevolmente gli sprechi in almeno 6 attività.

  1. Ciclo di approvazione: la progettazione 3D riduce il numero di campioni fisici, in modo che i clienti possano visualizzare rappresentazioni fedeli del prodotto finito.
  2. Preflight: l’automazione integrale del flusso di prestampa consente agli operatori di trascinare i file in hot folder e di inviarli direttamente alla macchina da stampa senza rischio di errori, poiché il preflight viene eseguito automaticamente.
  3. Disegno CAD: la mancanza di competenze CAD interne non è più un problema per i progettisti di espositori da negozio. ArtiosCAD Display Store offre infatti modelli di espositori scaricabili.
  4. Controllo della produzione: seguire il percorso di un lavoro nell’intero reparto fa perdere tempo ed espone a errori, ma Device Manager di Esko esegue numerose operazioni in automatico.
  5. Gestione dei tavoli da taglio: la tecnologia Esko basata sulle risorse condivise (integrata in i-cut Production Console) aumenta del 10% la produttività del tavolo da taglio, analizzando i file in arrivo e automatizzando le impostazioni del tavolo e gli utensili selezionati, il tutto in base a parametri stabiliti dagli operatori.
  6. Spedizione: perché perdere tempo prezioso per disporre correttamente i prodotti sui pallet, se esistono soluzioni software come Cape Pack che eseguono tale operazione automaticamente e in pochi secondi?

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