EskoArtwork migliora ancora la qualità della flessografia - Esko

Ghent (Belgio), settembre 2011 – EskoArtwork con il rilascio di Inline UV2, ha migliorato ancora lo standard qualitativo della produzione di lastre flessografiche. Grazie alla nuova unità di esposizione Inline UV per Cyrel Digital Imager, oggi gli stampatori flessografici sono liberi di selezionare il tipo di punto, a sommità piatta o arrotondata, in base ai requisiti specifici del lavoro. Con una flessibilità senza precedenti, gli stampatori ora possono offrire ai clienti il meglio per entrambe le modalità, in termini di qualità dei punti.

Attualmente uno degli argomenti più dibattuti nel settore degli imballaggi flessibili riguarda l'utilizzo dei punti a sommità piatta o arrotondata nel processo di produzione delle lastre flessografiche. Entrambe le opzioni presentano vantaggi specifici: i punti a sommità arrotondata consentono sfumature vicine allo zero con punti minimi più piccoli, mentre i punti a sommità piatta assicurano fondi pieni perfetti, grazie alla superiore densità dell'inchiostro. Di recente si è assistito a un ritorno della domanda di punti a sommità piatta, per migliorare le densità dell'inchiostri sui fondi pieni nella stampa su materiali flessibili o ondulati. Con Inline UV2, gli stampatori flessografici possono produrre lastre flexo che creano punti a sommità piatta o arrotondata – quindi sono in grado di soddisfare questa domanda. Con un semplice clic di un pulsante gli stampatori selezionano la forma del punto in base ai requisiti del lavoro, da lastra a lastra o da manica a manica. Non occorrono lastre diverse o differenti funzionalità e apparecchiature di produzione delle lastre.

“HD Flexo ha rivoluzionato il settore del packaging flessibile raggiungendo una qualità simile all'offset per tutte le applicazioni flessografiche”, afferma Juergen Andresen, Vice Presidente EskoArtwork per la divisione flessografica. “Con la riduzione delle tirature e l'eliminazione della differenza qualitativa, gli stampatori e i proprietari dei marchi sono sempre più orientati a selezionare la tecnologia flessografica in alternativa alla rotocalco. La rotocalco è sempre stata in grado di distribuire più inchiostro in presenza di colori saturi – almeno finora”, continua Andersen. “Oggi, con Inline UV2, la flessografia può produrre lastre flexo digitali con punti a sommità piatta o arrotondata – generando sia sfumature che fondi pieni uguali a quelle della rotocalco. Questa tecnologia consente agli stampatori flessografici di offrire ai clienti la scelta del tipo di stampa. È un po' come scegliere il cavallo a seconda dell'ippodromo”, spiega Andersen. “Ma la flessibilità di Inline UV2 permette agli utenti finali di selezionare una soluzione flessografica anziché rotocalco come avrebbero deciso in passato”.

Alle prese con la tecnologia

La flessografia digitale rappresenta la scelta principale per la maggior parte delle attuali produzioni di lastre digitali e richiede l'esposizione di una maschera o LAMS (Laser Ablation Mask System) su una lastra. Quindi si passa all'esposizione UV, creando una struttura di punti a sommità arrotondata che consente sfumature vicine allo zero, con i punti minimi più piccoli. Collaudato negli anni, questo standard di settore riduce l'aumento del punto e produce immagini con sfumature morbide e una gamma tonale più ampia. Grazie a Inline UV2, la flessografia digitale ora può generare una struttura di punti a sommità piatta in un flusso di lavoro digitale, assicurando fondi pieni perfetti, per effetto dell'altissima densità dell'inchiostro. Prima di Inline UV2 ciò era possibile esclusivamente nei flussi di lavoro analogici, dove era necessario applicare alla lastra uno strato di pellicola per eliminare l'ossigeno durante l'essiccazione UV.

L'esposizione Inline UV sostituisce l'esposizione convenzionale UV con diodi laser UV a controllo digitale. Questo processo digitale ad alta precisione garantisce i massimi livelli di uniformità. Inoltre, poiché può essere completamente integrato nel flusso di lavoro digitale, la riproducibilità è assicurata. L'utilizzo di un flusso di lavoro a fase singola rende tutto più semplice, in quanto si evitano gli errori associati alla manipolazione dell'operatore e si eliminano altre fasi di produzione. L'esposizione Inline UV supporta i flussi di lavoro con maniche, quindi è predisposta per il futuro. Infine l'unità Inline UV2 può essere implementata facilmente nei flussi di lavoro LAMS esistenti.

Altri vantaggi comprendono la possibilità di creare punti digitali reali con maggiore precisione ed eliminare le perdite di tempo e i rischi di errore, nonché la necessità di altre apparecchiature, pellicola o materiali di consumo.